Orzo verderosso: battaglia cromatica e sapori delicati. - Serena Secci
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Orzo verderosso: battaglia cromatica e sapori delicati.

Veri nemici o veri amanti? Questione di percezione soggettiva. In quantità uguali e molto saturi questi colori opposti scatenano una guerra violenta e infinita, senza vincitori né vinti. Ma un dosaggio ragionato ci permetterà di ottenere quella piacevole vibrazione vitale che appaga l’occhio e stimola l’immaginazione.

Ecco degli esempi entusiasmanti di utilizzo del verde e rosso presi dalla Storia dell’Arte: il re indiscusso del conflitto cromatico è Emil Nolde, ma anche Henri Matisse ha spesso accostato il duetto impetuoso (pur con una diversa intenzione), mentre in Carla Accardi il contrasto accentua i segni della sua “calligrafia pittorica”.

Emile-Nolde, Ciel-et-mer    Matisse, Musica  Carla Accardi, Rossoverde

Insomma, questa coppia briosa mi affascina moltissimo: dalla loro relazione complicata è iniziata una nuova ricerca per il progetto ©FoodOnCanvas. La ricetta è praticamente immediata: rosso come peperoni, come cipolla di Tropea, come i gamberi più pregiati. Verde come gli spinaci e l’avocado. La composizione che ho realizzato su tela mi ricorda l’artista Karel Appel: suscita pareidolia anche in voi?!?

RICETTA!

Per 4 persone:

Ingredienti: 300 gr. di orzo, 400 gr di spinaci, 1 spicchio d’aglio, brodo vegetale q.b., 20/25 gamberi rossi, 1 avocado, 2 limoni non trattati (scorza di uno, succo di entrambi più fette decorative), 300 gr di peperoni rossi, peperoncino piccante, 1 cipolla rossa di tropea, sale, pepe, olio evo.

Spremere un limone in una ciotola, aggiungere un po’ di olio, i gamberi sgusciati e un pizzico di sale. Mescolare e riporre in frigorifero.

Grattugiare la scorza di un limone e metterla in una ciotola capiente, aggiungere il succo di limone e l’avocado tagliato a cubetti. Aggiungere sale, pepe, olio evo e mescolare delicatamente.

Cuocere l’orzo nel brodo vegetale, insieme a uno spicchio d’aglio e agli spinaci. Scolare al dente e passare per alcuni secondi sotto l’acqua fredda per fissare il verde degli spinaci. Togliere l’aglio, versare nella ciotola capiente insieme all’avocado. Se necessario regolare di sale, pepe e olio evo.

Unire metà dei gamberi, tagliati a pezzetti. Mescolare. L’altra metà dei gamberi servirà per l’impiattamento.

Tagliare a fette la cipolla di tropea e saltarla in padella antiaderente con poco olio. Unire i peperoni a pezzi, meglio se pelati con l’apposito pela pomodori. Cuocere a fiamma vivace per qualche minuto, regolare di sale, pepe e peperoncino in base al gusto personale, coprire con coperchio e completare la cottura. Frullare il composto emulsionando: aggiungere olio evo a filo affinché la salsa risulti omogenea, liscia e lucida.

Impiattare l’orzo con l’aiuto di un coppapasta, disporre i gamberi tenuti da parte sopra l’orzo e decorare con riccioli o fette di limone. Far cadere delle gocce di salsa ai peperoni sulla composizione. Mettere in ogni piatto una ciotolina porta salsa in modo che ogni commensale possa regolare la parte piccante del piatto.

E quindi? Com’è? 🙂

A presto

Serena

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